I Tamburini
I tamburini sono da sempre una parte fondamentale del corteo storico. Con i loro suoni e i loro ritmi rappresentano la colonna sonora di tutta la quintana.
Il gruppo attuale è diretto dal neo-capotamburino Andrea faldini successore dell' ormai arcinoto Marco ''Ciambella'' Cardinali ed è composto da docici membri in totale: le tre ''terzine'' costituite dallo stesso Andrea Faldini, dal fratello Federico e da Lorenzo Mazzarella, i ''controtempi'' suonati da Marco Silvestri, Nicola Epifani, Carlo Ianuzziello e Christian Cesarini, seguiti a loro volta dai timbri bassi del ''passo'' di Lorenzo Capoccia, Filippo Scarponi, Alessandro Adriani, Andrea Cesarini e Michele Brilli.
Il gruppo è stato recentemente intitolato a Valentino Sardini, rionale venuto a mancare prematuramente nel 2011che anche dopo la sua scomparsa ha voluto lasciare un importante contributo economico ai colori del suo rione. La cifra da egli devoluta ha infatti permesso l' acquisto degli attuali tamburi utilizzati. Questi ultimi si caratterizzano in modo particolare per la scelta dei materiali assurta dopo un delicato studio storico-iconografico, senza però penalizzare il punto di vista prettamente tecnico. I diversi tipi di legname in rapporto con la varietà delle dimensioni degli strumenti permettono l' esecuzione di suoni articolati e complessi, ma bilanciati grazie all' equilibrio che viene a crearsi fra i diversi timbri.
Durante tutto l' anno i ragazzi si esercitano duramente affinchè la cosiddetta ''sequenza'' (l'insieme dei brani eseguiti durante il corteo storico) sia eseguita in maniera ineccepibile. Il loro appuntamento principale però è rappresentato dalla Gara dei Tamburini, che si tiene la prima settimana di Settembre, alla quale concorrono tutti i gruppi di tamburini dei dieci rioni, per conquistare l'ambito Pistillo d'argento. 
Nel caso in cui non abbiate ancora udito il celeberrimo "Profondo Rosso", il suono del rione, vi invitiamo a venire al più presto alla splendida corte di palazzo Candiotti per poterne godere e perchè no, ballare insieme a tutti i popolani.

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