La Storia del Rione

Il nome del rione deriva con ogni probabilità da "ad Mannum", letteralmente vicino a S. Manno, cioè all`attuale Ponte San Magno. Ed è forse proprio da questo che prende le mosse l`etimologia della contrada simboleggiata da due spade incrociate in campo rosa.
Niente "ammannati" dunque, cioè pronti a combattere come si pensava fino ad oggi.
Questa sembra infatti un`ipotesi poco percorribile.
Deposte le armi, dunque, il rione si è sempre contraddistinto per la grande manualità dei suoi contradaioli. Infatti, dalle corazze ai costumi e dalle bandiere ricamate fini ai lavori in muratura, il rione Ammanniti si fa quasi tutto in casa. Il pubblico della Quintana ricorda ancora il grande effetto scenico della carrozza proposta per la prima volta nel Corteo Storico degli anni Ottanta. Il corteo rionale è infatti da sempre il fiore all`occhiello del rione, caratterizzato da una scelta certosina dei personaggi adatti ad indossare gli splendidi costumi della contrada. Piace inoltre ricordare che nella contrada grigio-rosa vennero costruiti anche i tamburi ed il sistema che avevano escogitato per tirare le pelli sintetiche era il migliore che vi fosse e rapidamente venne copiato da altre contrade.
Il rione si estende territorialmente nella zona adiacente alla vecchia porta Todi e precisamente entrando da questa si trova sulla sinistra. Il territorio storico del rione è delimitato in una sorta di quadrato delimitato da via Santa Maria Infraportas, p.za San Domenico,via Gramsci via Palestro, via San Giovanni dell’Acqua, chiude nell’ultimo lato il perimetro il Fiume Topino. E’ ora nell’intenzione dell’Ente giostra Quintana ampliare tale territorio anche al di fuori delle mura urbiche proiettando i confini verso la periferia come evidenziato nella foto sotto riportata con il colore rosa.


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Territorio rionale

Territorio rionale



Foto storica

Foto storica



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